
Utilizzo questa pagina per fare un'elogio della matita: simbolo principe - usato e abusato - di comunicazione e di creatività. E ne approfitto anche per dichiararare, perchè l'ho utilizzata quale mio marchio, dando risposta a chi mi ha chiesto come mai ( sottintendendo, immagino, una mancanza di creatività).
Bene, l'affezione che ho per questo strumento e la motivazione per cui compare non solo nel logo "B&G" ma anche nella nostra pagina pubblicitaria è che la matita fotografata (proprio quella) e quella poi disegnata nel marchio è la staedtler blu di mio padre, sulla quale lui incideva le tacche per ogni progetto o gara andati a buon fine (ce ne sono quattro).
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È un modo un po' tardivo per offrigli una dedica (è mancato nel 1996) e per ringraziarlo per tutto quello che ha fatto per me.
Sulle qualità della matita voglio citare un brano del dialogo tra una nonna e suo nipotino, tratto dal libro di Paolo Coelho "Come il fiume che scorre":
"...Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto."
Incuriosito il bambino guardò la matita, senza trovare alcunché di speciale.
"Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!"
"Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
"Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. "Dio": ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.
"Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino. E' un'azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.
"Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
"Quarta qualità: ciò che è realmente importante della matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque, presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.
"Ecco la quinta qualità della matita: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione."
Ancora, dal libro di Ruggero Pierantoni
"Vortici, atomi e sirene":
"Gli uomini avanzano nel labirinto del mondo da sempre armati di matita. È stato il primo utensile per comprendere il mondo, e sembrerebbe essere anche
l'ultimo. A giudicare, almeno, dai profili dei mammut e dalle immagini digitali. La propensione a coprire con linee, a tempestare di punti, a graffiare pietre e tutte le superfici a disposizione appare intrinseca all'essere uomo".